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Tortine al latte caldo [senza burro e uova]



torta senza uova e burro
Queste tortine al latte caldo sono di una morbidezza unica e restano tali per almeno 3 giorni, oltre non ho potuto constatare perché erano già finite!
Ottime per la colazione o la merenda di grandi e piccini, senza uova e burro sono perfette per chi non vuole esagerare con le calorie, lo zucchero a velo non è indispensabile ma ci sta davvero bene. Poi se hai del latte in frigo da consumare, eccoti un'idea davvero veloce, io ti consiglio di provarle!  

dolce senza uova e burro
Tortine al latte caldo

INGREDIENTI 
per 15 pz o uno stampo da 20 cm

220 g latte  
200 g farina tipo 2 (oppure tipo 0)
30 g fecola di patate
120 g zucchero (quello che preferite)
1/2 bustina di lievito per dolci
80 g olio di semi
zucchero a velo per decorare 

PROCEDIMENTO

1. Scalda il latte. 

2. In un recipiente setaccia le farine e il lievito, aggiungi lo zucchero, mescola bene.  

3. Unisci anche l'olio, mescola e poi incorpora anche il latte.

3. Sistema in un stampo da muffin i pirottini per dolci oppure imburra e infarina, versa il composto fino a 3/4 dal bordo. 
Se preferisci puoi utilizzare un unico stampo per torta da 20 cm.

4. Cuoci in forno preriscaldato ventilato a 180° per 30 minuti circa, vale sempre la prova stecchino. 

5. Fai raffreddare su una gratella e cospargi di zucchero a velo.



dolci senza uova e burro

Banana bread con water roux [senza burro e uova]

plumcake banana

Questo banana bread con water roux è stato un tentativo molto ben riuscito di preparare un dolce senza uova e burro. Non è mia intenzione demonizzare nulla ma a volte riuscire ad ottenere un buon risultato eliminando due degli ingredienti più utilizzati in pasticceria è davvero una gran soddisfazione, giusto per risparmiare un po' di colesterolo!

A dirla tutta, l'intenzione era anche quella di consumare una banana molto matura e uno yogurt in scadenza, al contempo avevo l'esigenza di un dolce da colazione o merenda non troppo calorico - quasi light - così avendo già l'idea di preparare un banana bread, mi sono messa alla ricerca di una ricetta che contenesse anche il water roux con il famoso metodo Tang Zhong (non spaventarti, non è nulla di complicato) per donargli quella morbidezza tipica di questo "ingrediente magico" che in molti casi permette appunto di sostituire uova e burro, mantenendo perfino una conservazione più lunga del prodotto finale. Non riuscendo a trovare nulla di già collaudato ho apportato qualche modifica a una ricetta trovata su una rivista. Probabilmente, avrei potuto omettere anche l'olio ma non volevo azzardare troppo, credimi è da provare assolutamente!

Banana bread con water roux 
(senza burro e uova)
di ZESTE & CRUMBLE

INGREDIENTI 
stampo da plumcake

per il water roux

25 g farina 0
125 g acqua

per l'impasto
250 g farina tipo 2 (o tipo 0)
50 g amido di mais  
1 bustina di lievito per dolci
100 g zucchero di canna 
30 g nocciole (facoltativo)
30 g gocce di cioccolato (facoltativo)
1 cucchiaino di cannella
1 banana matura
125 g yogurt (gusto banana o neutro)
50 g olio di semi

per la copertura
10 g zucchero
+ 
20 g fiocchi d'avena 

PROCEDIMENTO

1. Per prima cosa prepara il water roux, così ha il tempo di raffreddare: metti la farina in un pentolino su fuoco medio, aggiungi a filo l'acqua mescolando continuamente con una frusta, sino a quando diventa gelatinoso, come nella foto sotto.  



2. Setaccia le farine e il lievito, aggiungi gli altri ingredienti secchi (zucchero, cannella, nocciole, gocce di cioccolato), mescola bene.

3. Schiaccia la banana con una forchetta fino a ridurla in purea, aggiungila agli ingredienti secchi. Inserisci anche il water roux, lo yogurt e l'olio e lavoralo giusto il tempo di amalgamare bene tutti gli ingredienti.

4. Trasferisci il composto in uno stampo da plumcake con carta forno o imburrato e infarinato, cospargi di zucchero e fiocchi d'avena.

plumcake banana

5. Cuoci in forno ventilato preriscaldato a 180° per 30 minuti, poi forno statico per altri 10/15 minuti. Fai raffreddare su una gratella.

NOTE
- Si conserva benissimo per una settimana in un sacchetto per alimenti, mantenendo la morbidezza.

plumcake banana
plumcake banana

Ciambellini alla malvasia [biscotti veloci e buoni]


Ti ho già raccontato in questo post di come si riconosce una passione, qualcosa per la quale troviamo sempre un po' di tempo da dedicarvi, se poi questa predilezione riguarda la cucina, allora siamo pure fortunati che tanto cucinare dobbiamo pur farlo soprattutto se marito e figli reclamano cibo.

E questi biscotti sono un palese esempio di amore e pazienza perché quando li ho preparati avevo mia figlia perennemente aggrappata alle gambe, prova che l'esecuzione è davvero semplice. 

In passato avevo già preparato un tipo di ciambelline al vino rosso ma la ricetta di quest'ultimi provengono dal sito Juls' Kitchen.  



Ciambellini alla malvasia
di ZESTE&CRUMBLE 

INGREDIENTI 
per 100 pezzi circa

zucchero di canna (o semolato) 1 bicchiere + quello per la copertura
olio evo 1 bicchiere
malvasia (o altro vino liquoroso o vino bianco) 1 bicchiere
farina 00 6 bicchieri circa
lievito 1 bustina
zeste di 1 limone 

PROCEDIMENTO

1. Versa zucchero, olio e malvasia in una ciotola capiente e mescola velocemente con un cucchiaio di legno.  

2. Aggiungi la scorza del limone grattata e il primo bicchiere di farina. Inserisci anche il lievito e gli altri bicchieri di farina, fino a raggiungere la consistenza giusta che permetta di dare la forma voluta. Metti a riposare 10 minuti.

3. Forma dei piccoli ciambellini e ricoprili di zucchero, disponendoli ben distanziati su una teglia coperta da carta forno.

4. Cuoci in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti circa, devono essere appena coloriti.

NOTE
- Si conservano bene per lungo tempo in una scatola di latta.



Crostata al farro e fragole [come si riconosce una passione]


Esiste il modo giusto per ricominciare a scrivere un post dopo così tanto tempo e con la mia non costanza?! Forse no, forse si ricomincia e basta senza troppi giri di parole e per chi mi seguiva già prima e si stesse chiedendo che fine abbiano fatto tutti i vecchi post... cancellati, tutti. Forse non è propriamente corretto ma rileggendoli, mi sono accorta che il blog non rispecchiava ciò che avrei voluto e questo si allaccia al titolo che promette una scoperta che non è del tutto scontata. 

Ricordo intorno a me compagni di classe con una particolare passione o predisposizione verso una qualche attività, che potesse premettere un futuro e in un certo senso provavo "invidia" per quella quasi certezza che io non avevo ancora.

Ho sempre amato cucinare fin da bambina e come probabilmente è accaduto ad ognuno di noi, fin da piccola osservavo mia madre ai fornelli, intenta a preparare una ciambella o una morbidissima torta margherita ricoperta da candido zucchero a velo, merenda in assoluto preferita da me e mia sorella.
Come pure adoravo leccare il cucchiaio e "pulire" la scodella così come oggi fa allo stesso modo mio figlio. 

La prima torta fatta interamente con le mie mani non è stata di certo un successo considerato di aver scordato lo zucchero!
Avevo 13 anni, ero emozionatissima all'idea di sfornare il mio primo dolce che tutta orgogliosa avrei fatto assaggiare alla mia famiglia, ma al primo morso arrivò il sapore amaro della torta e della delusione. 

Da quel giorno sono state sfornate altre decine e decine di torte, crostate e biscotti, non ho più dimenticato lo zucchero anche se non sono mancati gli insuccessi ma a quanto pare sono parte integrante della pratica. 

E quindi come si riconosce una passione? 
Ho imparato ad "osservarmi" mentre cucino con dedizione, ad "ascoltare" la mia soddisfazione quando una ricetta riesce quasi alla perfezione, a "ingoiare" il boccone amaro del fallimento. La passione per qualcosa non conosce scuse, non conosce limiti di tempo e fatica, la passione per qualcosa ti travolge e ti fa battere il cuore ogni volta che raggiungi l'obiettivo. 

Puoi provare a cercare le stesse emozioni in altro ma non è sforzandoti che impari ad amare ciò che fai, è e deve essere un processo naturale che anche se per un attimo ti distrai, poi ritorni lì. A quel punto è tutto chiaro e quindi si, a me piace cucinare impastare, pasticciare, imparare, provare ricette sempre nuove come questa crostata con farina di farro del maestro Montersino, presa a mia volta dal blog Di pasta impasta.

Una ricetta perfetta per chi è intollerante al lattosio, priva di burro e uova è adatta anche ai vegani, sicuramente un sapore diverso dalla classica frolla, più rustico ma non per questo meno buono, si presta bene anche alla realizzazione di biscotti.  




Crostata al farro e fragole
di Zeste&Crumble

INGREDIENTI
stampo da 23 cm 

per la frolla 
125 g zucchero di canna bio
62,5 + 2,5 g (un cucchiaino da tè) di acqua fredda
35 g olio e.v.o.
35 g olio di semi  
250 g farina di farro bianca bio (io autoprodotta)
6 g lievito per dolci
1 baccello di vaniglia - semi (per me cannella)

per la farcitura
180 g composta di frutta o frutta fresca
2 cucchiai di zucchero di canna

PROCEDIMENTO

1. Sciogli lo zucchero nell'acqua, unisci gli oli, la farina e il lievito setacciati e la cannella. 
Lavora velocemente l'impasto e lascialo riposare in frigo, coperto da pellicola, fino a che rapprenda.

2. Lava e riduci in piccoli pezzi la frutta scelta (cospargi succo di limone se tende a ossidarsi), mettila all'interno di un colino a perdere il liquido.

3. Riprendi l'impasto e se necessario lavoralo mezzo minuto con il cucchiaino d'acqua. Stendine 3/4 su carta forno con uno spessore di 4 mm e disponi su uno stampo da crostata lasciando il bordo necessario per ripiegarlo su se stesso, ricopri con la frutta e cospargi con lo zucchero di canna. Dal restante impasto ricava delle striscioline o usa le formine da biscotti per decorare.

4. Cuoci in forno ventilato preriscaldato a 170° per 30/40 minuti.

NOTE

- Per il rassodamento dell'impasto, mi ci sono volute circa 2 ore perché molto dipende dalla farina usata, essendo la mia autoprodotta e quindi di fresca macinatura, l'impasto è risultato più molle di quel che in realtà dovrebbe essere.
- Ho trovato l'impasto un po' troppo dolce, la prossima volta diminuirò la dose dello zucchero a 90 g.
- Per la copertura ho preferito usare la frutta fresca che non va obbligatoriamente caramellata in padella, in forno prende la giusta consistenza.
- Non stracuocere, ti sembrerà morbida ma appena fredda sarà della giusta consistenza.  
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